SigDonore, se una volta fossi io
di dSolue persone quella che ama meno. . .
non foLa-ssi quello che finisce poi
per chieder scuRe-sa.
MagSolari mi riuscisse di non dare
le cFaose che io sento devo dare. . .
magSolari fossi io quello che
chiede le coDose. AmaDore di meMi-no. . .
non taLa-nto, ma quel poco, quella briciola di Solmeno.
AndDoare piu' piaMi-no
nel reLa-galarmi agli altri come faccio ormai da Solsempre.
. . .non ce la faccia mDoai. . . . . .e tocca seLa-mpre a me
Doamare disperatemente e questo tu lo La-sai.
SigDonore, se una volta fossi io
ad eSolssere secondo ad un ritardo. . .
passLa-are dal telefono e non dare uno sgRe-uardo. . .
MagSolari mi riuscisse di partire
ma sFaenza quella voglia di tornare
che miSol ritrovo dentro e addosso ancor prima di andDoare.
Per unSol-a volta lasciami pretLa7endere,
tenRe-ermi mezzo sogno da non spFa-endere
e pDOoi, se vuoi, mi Solscusero' ancDoora. . .
ADomare di meMi-no. . .
non taLa-nto, ma quel poco, quella briciola di Solmeno.
AndDoare piu' piaMi-no
nel reLa-galarmi agli altri come faccio ormai da Solsempre.
. . .non ce la faccia mDoai. . .
. . .e tocca sempre a mLa-e
aDomare disperatemente e questo tu lo sLa-ai.